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L’innegabile importanza del Business Plan

da | Gen 26, 2023 | News | 0 commenti

Di cosa parleremo

Esistono prove basate sui dati che suggeriscono che il business plan genera un ritorno positivo rispetto al tempo e al denaro investiti nella sua scrittura.

  • Le persone che scrivono un business plan hanno una probabilità 2,5 volte maggiore di avviare la propria attività.
  • La pianificazione aziendale migliora la soddisfazione del management nello sviluppo della strategia.
  • Gli investitori apprezzano molto i business plan e i piani finanziari.
  • Le aziende che completano la scrittura del business plan hanno una probabilità 2,5 volte maggiore di essere finanziate.

Le aziende che si trovano nella fase di start-up possono aspettarsi un ritorno significativo grazie alla pianificazione aziendale, anche fino al 6.700%.

  • Anche una piccola impresa in fase di start-up alla ricerca di 250.000€ di capitale che ha speso circa 40.000€ nella pianificazione e altri 40.000€ per l’attività di raccolta di capitali dovrebbe comunque aspettarsi, su basi probabilistiche, di raggiungere il “pareggio”.
  • Le aziende godono di elevate probabilità di ottenere straordinari ritorni sull’investimento riguardante la redazione di un business plan. Se stanno cercando nuovi capitali, questi supereranno di molto i costi dell’investimento fatto per la sua scrittura.

Ci sono quattro elementi fondamentali per rendere eccellente un business plan:

  • Panoramica dell’azienda: una spiegazione del perché l’azienda esiste e quali sono le sue necessità.
  • Panoramica del mercato: una descrizione dello stato e delle tendenze del tuo mercato, una descrizione dettagliata dei tuoi clienti e una descrizione dei tuoi attuali concorrenti e dei loro vantaggi.
  • Panoramica del prodotto/servizio: una descrizione dei tuoi prodotti, come competono con altri marchi, perché sono necessari e perché i clienti pagherebbero per essi.
  • Proiezioni finanziarie: un piano finanziario approfonditi per ogni ipotesi: prudente, moderato e ottimistico.

I piani aziendali scritti sono superiori a quelli “abbozzati” nella mente dell’imprenditore.

  • Il processo di scrittura costringe l’imprenditore a chiedersi come ha raggiunto le sue conclusioni, perché deve spiegare la loro logica a un lettore esterno.
  • L’imprenditore deve supportare tutte le ipotesi con fatti e logiche per dimostrare che non sta inventando niente o sta facendo affidamento su cose irrealizzabili.
  • I report e i piani aziendali abbozzati nella mente dell’imprenditore non sono oggetto di una lettura critica da parte di nessuno.

Costruire business plan eccellenti è difficile e richiede tempo, per questo molti imprenditori li evitano, ma questo è un errore, in quanto vi sono forti prove che dimostrano che i piani aziendali generano ritorni positivi rispetto al tempo e denaro investito.

Nel mondo aziendale si è discusso a lungo dell’importanza dei business plan e la maggior parte degli argomenti sono di natura “soft”. Tuttavia, questo articolo si basa sui dati per concludere che scrivere un eccellente business plan è tempo ben speso.

Scrivere un business plan potrebbe non essere necessario per il successo di un’impresa, ma averne uno sembra migliorare notevolmente la probabilità che questo accada.

Le opinioni degli esperti supportano il valore della pianificazione aziendale

Gli esperti concordano su queste 4 conclusioni:

  • Le persone che scrivono un business plan hanno una probabilità 2,5 volte maggiore di avviare la propria attività.
  • La pianificazione aziendale migliora la soddisfazione del management nello sviluppo della strategia.
  • Gli investitori apprezzano molto i business plan e i piani finanziari.
  • Le aziende che completano la scrittura del business plan hanno una probabilità 2,5 volte maggiore di essere finanziate.

Gli individui che scrivono piani aziendali sono 2,5 volte più propensi a diventare imprenditori

Molte persone hanno idee imprenditoriali nel corso della loro vita, ma spesso queste idee non si realizzano mai o si perdono tra i doveri quotidiani.

È interessante notare che gli studi supportano l’idea che coloro che scrivono il business plan della loro idea hanno molte più probabilità di avviare un’azienda.

I dati del Panal Study of Entrepreneurial Dynamics suggeriscono infatti che i pianificatori hanno una probabilità 2,5 volte maggiore di avviare la propria attività. Lo studio, che ha esaminato più di 800 persone negli Stati Uniti che stavano avviando attività, ha quindi concluso che “scrivere un business plan ha aumentato notevolmente le possibilità che una persona entrasse effettivamente in affari”.

Naturalmente, la causa di questo fenomeno è difficile da definire.

Esistono diversi motivi possibili per cui esiste questa correlazione tra la stesura di un piano aziendale e l’avvio di un’impresa. William Gartner, professore di imprenditorialità alla Clemson University e autore del Panal Study, crede che “la ricerca dimostra che i piani aziendali riguardano il vedere il percorso che si deve fare, avere una visione ampia dell’azienda. Le persone che scrivono piani aziendali devono pensare a molte cose e pensare a molte cose, come la ricerca di mercati e la preparazione di proiezioni economiche, aumenta le possibilità che un imprenditore seguirà un tracciato preciso e ragionato”.

William Bygrave, professore emerito al Babson College, ha raggiunto una conclusione simile nonostante avesse precedentemente dimostrato che “gli imprenditori che hanno iniziato con piani formali non hanno avuto un successo maggiore di quelli che hanno iniziato senza”. Bygrave ammette, tuttavia, che “il 40% degli studenti Babson che hanno frequentato il corso di business planning hanno avviato attività dopo la laurea, il doppio del tasso di coloro che non hanno seguito quel corso”.

La pianificazione aziendale migliora la soddisfazione del management

Un altro modo per cui il business plan può fornire un aiuto tangibile è perché, grazie a questo, tutti all’interno dell’azienda avranno chiara la visione e la strategia futura. Questo, a sua volta, ha importanti conseguenze sulla soddisfazione dei dirigenti.

Uno studio di McKinsey & Company che ha esaminato quasi 800 dirigenti aziendali in una vasta gamma di settori conferma questa conclusione. McKinsey ha scoperto che “i processi di pianificazione strategica formale svolgono un ruolo importante nel migliorare la soddisfazione generale nello sviluppo delle strategie, non a caso nel 79% dei casi i dirigenti hanno affermato che il processo di pianificazione formale ha svolto un ruolo significativo nello sviluppo delle strategie e si è dichiarato soddisfatto dell’approccio delle loro aziende, rispetto al solo 21% degli intervistati che ha ritenuto che il processo non ha svolto un ruolo significativo. Inoltre, il 51% degli intervistati, le cui aziende non avevano un processo formale, non erano soddisfatti del loro approccio allo sviluppo della strategia, contro solo il 20% di quelli delle aziende con un processo formale”.

Certo, non tutta la pianificazione è uguale. Pianificare solo per il gusto di pianificare non darà mai gli effetti desiderati.

Come ha osservato la stessa McKinsey nel suo studio: “solo il 45% degli intervistati ha dichiarato di essere soddisfatto del processo di pianificazione strategica. Inoltre, solo il 23% ha indicato che sono state prese importanti decisioni strategiche grazie a questo processo. Alla luce di questi risultati, i manager potrebbero essere tentati di abbandonare del tutto il processo di pianificazione”.

Pertanto, gli imprenditori e i dirigenti d’azienda dovrebbero impiegare il tempo e gli sforzi necessari per mettere insieme un business plan ben scritto e ben studiato. Più avanti nell’articolo, descriverò alcuni degli elementi di un piano ben scritto.

I piani aziendali e i modelli finanziari sono preziosi per gli investitori

Molti imprenditori potrebbero avere l’esigenza di raccogliere capitali dall’esterno per crescere e sviluppare le proprie attività ed il business plan è lo strumento cruciale per massimizzare le possibilità per raggiungere questo scopo. Un piano ben scritto non solo aiuta gli investitori a capire la tua attività e la tua visione, ma mostra anche che hai riflettuto e valutato attentamente i problemi che la tua attività dovrà affrontare, ti sei posto domande dettagliate riguardo il tuo modello di business.

Nathan Beckford, CEO di FounderSuite ha affermato: “Prima di fondare Foundersuite.com, ho gestito una società di consulenza di startup chiamata VentureArchetypes.com. Per i primi anni, la nostra attività stava dando vita a piani aziendali audaci, rialzisti e ben scritti per le startup da presentare agli investitori. Verso la metà degli anni 2000, i business plan iniziarono a perdere interesse perchè divenne popolare la metodologia “Lean Startup”. Invece di un piano completo, abbiamo visto un enorme aumento della domanda di modelli finanziari dettagliati. In conclusione, vedo ancora valore nel prendere tempo per riflettere in modo strategico prima di lanciare una startup. Il business plan deve essere un documento scritto di 40 pagine? No. Ma se questo è il formato che funziona meglio per te e può aiutarti a modellare scenari e “vedere oltre il naso”, allora ha sicuramente valore”.

Le aziende che completano la scrittura del business plan hanno una probabilità 2,5 volte maggiore di essere finanziate.

In base a quanto detto nella sezione precedente, naturalmente, se i piani aziendali sono utili per gli investitori esterni, è probabile che redigerlo aumenti anche le possibilità di raccogliere con successo il capitale. Uno studio di Palo Alto Software conferma questa ipotesi. Lo studio ha dimostrato che sebbene il 65% degli imprenditori NON avesse redatto il business plan, quelli che lo avevano fatto aveva il doppio delle probabilità di ottenere finanziamenti per le loro attività.

Questo studio ha intervistato 2.877 imprenditori. Di questi, 995 avevano un business plan, di cui 297 (30%) hanno ottenuto prestiti garantiti, 280 (28%) capitale di investimento e 499 (50%) hanno fatto crescere il suo business. Confrontate queste percentuali con i risultati dei 1.882 imprenditori che non avevano un business plan: solo 222 di loro (12%) hanno ottenuto prestiti garantiti, 219 di loro (12%) capitale di investimento e 501 di loro (27%) hanno fatto crescere le loro attività. (Si noti che le percentuali all’interno di chi aveva il business plan, se sommate superano il 100% a causa di alcune sovrapposizioni tra delle sottocategorie.) Questi risultati hanno portato gli autori dello studio a concludere che, tranne in un piccolo numero di casi, la pianificazione aziendale sembrava essere positivamente correlata con il successo aziendale. La nostra analisi non può dire che il completamento di un business plan porterà al successo, ma indica che l’imprenditore che completa un business plan ha maggiori probabilità di gestire un’azienda di successo”.

Calcolo del ritorno sull’investimento per la pianificazione aziendale

I dati e gli studi descritti servono a dimostrare soprattutto qualcosa che ho capito molto chiaramente durante la mia carriera. Tuttavia, trovo ancora spesso delle start-up non convinte di dover mettere insieme un business plan e in particolare che non vogliono assumere un professionista esterno per aiutarli a farlo. Quindi, ho quantificato il ROI di tale attività, utilizzando dati e numeri basati sui miei molti anni di consulenza aziendale. I risultati sono riassunti nella tabella alla fine della sezione, ma ci sono due conclusioni generali:

  1. Anche una piccola impresa in fase di start-up può “permettersi” di pagare un esperto di finanza, sia per creare un business plan sia per guidare il processo di raccolta di capitali. Nella peggiore delle ipotesi “pareggerà” l’investimento.
  2. Imprese più strutturate possono aspettarsi significativi ritorni sugli investimenti grazie all’attività di pianificazione aziendale, anche fino al 6.700% (67 volte l’importo investito).

La mia analisi illustra quanto segue:

  1. Le aziende nella fase di early-stage dovrebbe aspettarsi di spendere 4.000€-40.000€ per la pianificazione aziendale, incluso il modello finanziario ad esso associato.
  2. Le aziende più strutturate dovrebbero aspettarsi di spendere 30.000€-200.000€ per un round iniziale di finanziamento compreso tra 250.000€ e 2 milioni€, con conseguente finanziamento netto tra 200.000€-1,8 milioni €-
  3. Anche se una piccola impresa in fase iniziale alla ricerca di soli 250.000€ di capitale che ha speso quasi 40.000€ nella pianificazione e altri 40.000€ per la raccolta di capitali, dovrebbe comunque aspettarsi, in base alle probabilità, di “pareggiare”.

In altre parole, poiché le probabilità di successo con un business plan professionale sono 2,5 volte maggiori rispetto al non averlo, anche le aziende più piccole possono giustificare un investimento così significativo. Ciò presuppone inoltre che NON ci siano ulteriori probabilità di successo dovute all’intervento di un professionista che coordini l’attività di raccolta fondi. Questo può spingere le probabilità di successo dal 12% (senza un piano aziendale) o dal 30% (con un piano aziendale) al di sopra del 50%. È anche probabile che un’impresa piccola possa richiedere un numero significativamente inferiore di ore per la pianificazione aziendale e la raccolta di capitali rispetto a quanto indicato nel “caso peggiore”.

  1. Le imprese più strutturate godono di straordinari ritorni sugli investimenti in base alla probabilità maggiori date dalla pianificazione aziendale. Poiché il capitale netto che si punta a raccogliere supera di molto il denaro speso per la pianificazione aziendale, il ROI potenziale è enorme e questa analisi presuppone solo UN round di finanziamento, mentre spesso ci sono diversi round.

Come scrivere un eccellente business plan

Il dettaglio di come scrivere un eccellente business plan va oltre lo scopo di questo articolo, tuttavia, voglio condividere alcune considerazioni.

Innanzitutto, ci sono quattro elementi fondamentali per un eccellente business plan. Nell’articolo di Alan Hall Forbes, “Come costruire un business plan da miliardi di dollari: 10 punti importanti”, intervista Thomas Harrison, presidente di Diversified Agency Services, una divisione Omnicom che ha acquistato “un vasto numero di aziende” per condividere le sue opinioni sugli elementi chiave di un grande business plan. Sebbene ciascuno di questi dieci elementi sia essenziale, ho riorganizzato l’elenco in quattro grandi categorie:

  1. Panoramica dell’azienda
  • Una spiegazione del perché la tua azienda esiste e quali sono le sue necessità.
  • Una panoramica delle varie risorse, comprese le persone che saranno necessarie, per fornire ciò che si aspetta il cliente.
  1. Panoramica del mercato
  • Una descrizione dello stato del tuo mercato e delle sue tendenze.
  • Una descrizione dettagliata dei tuoi clienti.
  • Una descrizione dei tuoi attuali concorrenti e dei loro vantaggi.
  1. Panoramica del prodotto / servizio
  • Una descrizione dei tuoi prodotti, come competono con altri marchi e perché sono necessari.
  • Una spiegazione del perché i clienti pagheranno un giusto prezzo per il tuo prodotto o servizio.
  1. Proiezioni finanziarie
  • Tre scenari finanziari approfonditi:
    • Conservativo
    • Moderato
    • Ottimista
  • Ogni scenario dovrebbe avere vendite, margini, spese e profitti realistici e realizzabili su base mensile, trimestrale e annuale.

In secondo luogo, i piani aziendali scritti sono superiori a quelli semplicemente “abbozzati” nella mente dell’imprenditore. Il processo di scrittura obbliga l’imprenditore a chiedersi come ha raggiunto le sue conclusioni, perché deve spiegare la loro logica a un lettore esterno. L’imprenditore deve supportare tutte le ipotesi con fatti e logiche per dimostrare che non sta inventando o facendo affidamento su cose irrealizzabili. I report e i piani aziendali abbozzati nella mente dell’imprenditore non sono oggetto di una lettura critica da parte di nessuno

Pertanto, i piani aziendali scritti sono superiori a quelli appena “abbozzati”. Possono bastare 10-12 slide per esprimere un piano ben fatto e non dimenticare che le slide sono uno strumento importante nel processo di raccolta di capitali, ma è il business plan che sta dietro di esse che differenzia un imprenditore dalla sua concorrenza.

Pensieri di separazione

Si può pensare che molte società oggi multimiliardarie come Apple o Google non abbiano avuto business plan formali prima di esserlo, ma questa argomentazione è errata perché la maggior parte di queste società probabilmente ha sviluppato piani aziendali durante la ricerca di capitale o durante l’IPO. Apple e Google erano entrambi finanziate con capitale di rischio e la richiesta di capitale di rischio implica la pianificazione aziendale. I fondatori di Apple e Google hanno sicuramente creato proiezioni finanziarie e delineato percorsi strategici.

Inoltre, Apple e Google sono entrambe società pubbliche e diventare pubblici implica la pianificazione aziendale. I sottoscrittori impiegano analisti che creano previsioni finanziarie basate su piani aziendali proiettati in base alle idee del management.

Certo, non è necessario un business plan formale per avere un’azienda di successo. Potresti non aver nemmeno bisogno di un business plan per avere un’azienda. Tuttavia, la probabilità di successo senza un piano aziendale è molto più bassa. Agli investitori piace conoscere il tuo piano e le società pubbliche devono progettare piani aziendali per convincere sottoscrittori e investitori ad acquistare i loro titoli.

PILLOLE

Perché è importante avere un business plan?

Le opinioni degli esperti e numerosi studi dimostrano che i business plan migliorano la soddisfazione aziendale, sono utili per gli investitori e aumentano di 2,5 volte le possibilità per una società di raccogliere capitali.

Che vantaggi da un business plan?

Le persone che iniziano scrivendo il business plan hanno una probabilità 2,5 volte maggiore di avviare attività. Inoltre, la pianificazione aziendale migliora la soddisfazione dei dirigenti aziendali nello sviluppo della strategia aziendale. Infine, gli investitori apprezzano i piani aziendali, aumentando le possibilità di raccogliere capitali.

Cosa cerca un investitore in un business plan?

Le quattro sezioni chiave di un business plan sono: la panoramica dell’azienda, la panoramica del mercato, la panoramica del prodotto/servizio e le proiezioni finanziarie.

Author

  • Stefano Antonelli

    Nel ruolo di Business Analyst mi occupo di analizzare i dati per trovare soluzioni che aiutino l’imprenditore a raggiungere i suoi obiettivi. Sono Dottore Commercialista ed il mio interesse verso la finanza è completato dalla curiosità, che mi permette di apprendere continuamente e quindi avere un approccio trasversale ai problemi.

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